I SABADON – CURIOSITA’

…Da anni avevo dimenticato il sapore dei tortelli con la sapa o saba (se lo vogliamo dire in maniera dialettale) e, recuperata la ricetta della mamma, mi sono messa all’opera (trovate qui la ricetta).
Per fortuna negli ultimi tempi sta tornando la voglia e il desiderio di recuperare le antiche tradizioni, quelle che purtroppo sono state in gran parte tramandate quasi esclusivamente in via orale… Quelli che un tempo erano prodotti che in campagna venivano utilizzati piuttosto comunemente (anche se solo per le grandi occasioni), oggi si trovano nei migliori negozi di gastronomia dove rappresentano una costosa nicchia di mercato. E’ appunto il caso della sapa, una sorta di sciroppo che un tempo non poteva mancare nelle case perché veniva utilizzata per svariati dolci: crostate e tortelli,  per non parlare del “savor” che a breve pubblicheremo in diverse versioni…

sabadon 

Non tutti però sanno che un tempo la ricetta dei tortelli di sapa o “sabadon” era molto più povera: il ripieno dei ravioli si otteneva mischiando castagne e fagioli lessati in pari quantità profumati dalla sapa e dalla scorza del limone. L’impasto dei ravioli era ancora più semplice: farina e acqua tiepida. La cottura avveniva in abbondante acqua salata, come per la comune pasta. Una volta cotti, si asciugavano sopra un tovagliolo e si inzuppavano con la sapa. Col passare del tempo la ricetta si arricchì e cambiò anche la modalità di cottura, anziché lessarli, si iniziarono a cuocere su una teglia da appoggiare su una graticola oppure (in tempi più recenti) da infornare.

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