FAVE DEI MORTI – VERSIONI CLASSICA E POVERA

 FAVE DEI MORTI

Fave dei morti

Fave dei morti

FAVE DEI MORTI IN VERSIONE CLASSICA

INGREDIENTI
200 gr di farina
100 gr di zucchero
100 gr di mandorle dolci
30 gr di burro
1 uovo
scorza di limone, oppure cannella,
(oppure un bicchierino di liquore all’anice)

Dopo aver spellato e pestato le mandorle, si miscelano agli altri ingredienti, a mano, in maniera energica, fino ad ottenere un impasto piuttosto morbido. Si creano tante palline che verranno disposte su una teglia unta e infornate per pochi minuti.

FAVE DEI MORTI IN VERSIONE POVERA

INGREDIENTI
mezzo chilo di farina tipo 0,
50 grammi di zucchero,
una tazza di latte
un uovo,
la scorza grattugiata di un limone
3 cucchiai di olio di oliva,
un cucchiaino di lievito

Si impastano gli ingredienti in maniera omogenea, energica, con le mani.
L’impasto ottenuto, piuttosto morbido, verrà suddiviso in tante parti che trasformeremo in una sorta di lungo grissino.
Questo grissino sarà poi tagliato in tanti cubetti simili a gnocchetti. Su ciascuno di questi gnocchetti “stamperemo” l’impronta del nostro indice.
La cottura, in questa versione più familiare e meno classica avviene in padella: i nostri nonni utilizzavano lo strutto, noi usiamo un buon olio di semi. Appena “al favet” saranno dorate, verranno scolate dall’olio, poste su carta assorbente e poi in un vassoio o pirofila, dove verranno abbondantemente cosparse di zucchero a velo.

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CURIOSITA’: quest’ultima è una versione molto povera, che mi è stata tramandata dalla famiglia di mio nonno materno; la sua era una famiglia poco abbiente proveniente dalle campagne faentine. In questa versione mancano le mandorle, ingredienti tipici e caratteristici di quasi tutte le versioni regionali di questa ricetta. Anche la cottura non avviene in forno, tuttavia la frittura rimane molto asciutta e noi continuiamo ogni anno, in questo periodo, a seguire questa ricetta, senz’altro di effetto e molto appetitosa oltre che veloce.

 

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