ZUPPA IMPERIALE DELLA BOTTEGA STORICA LUSA

Zuppa imperiale, la ricetta originale.

Ringraziamo Daniele Lusa, titolare di una bottega storica situata in pieno centro a Faenza, per averci regalato la sua ricetta originale della zuppa imperiale, una delle minestre più apprezzate di Romagna. Ogni famiglia, si sa, ha la sua versione pertanto ci è sembrato giusto proporre quella di una bottega che da decenni e decenni tramanda la cultura gastronomica locale.

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La bottega storica di Daniele Lusa

LA ZUPPA IMPERIALE DELLA BOTTEGA STORICA LUSA


Ingredienti per 4 persone:
5 uova,
250 gr di semola di grano duro,
150 gr di burro fuso,
sale, noce moscata, qb,
200 gr di parmigiano reggiano (o grana)

Si uniscono tra di loro farina, parmigiano, sale e noce moscata dopodiché, in una terrina si sbattono le uova (rigorosamente biologiche provenienti da allevamenti con animali liberi di razzolare a terra) con una forchetta e, mescolando si inizia a versare, poco alla volta e in maniera uniforme, il composto di farina e parmigiano. A questo punto si potrà unire il burro fuso. E’ necessario far riposare l’impasto ottenuto per qualche decina di minuti, dopodiché potrà essere versato su una teglia antiaderente (o rivestita con carta da forno) e sarà cotto in forno preriscaldato  a 180° per 15 minuti.

Zuppa imperiale

Zuppa imperiale prima di essere tagliata a dadini

Si lascia raffreddare dopodiché si taglia a dadini. Si cuoce in un ottimo brodo di carne e si serve ben calda.

Ringraziamo di cuore la bottega storica artigianale nella persona del titolare Daniele Lusa (Faenza, Corso Saffi 24/C – tel. 0546.663915) per averci omaggiato di questa bella ricetta originale della sua tradizione e ricordiamo che nella Zuppa Imperiale in nessun modo va aggiunto il pane grattato, come invece spesso capita di scorgere tra gli ingredienti nelle confezioni in vendita presso le grandi distribuzioni, ma non solo. Diffidate e lasciatevi invece sedurre dai sapori di chi lavora ancora in maniera artigianale e con ingredienti di altissima qualità.

CURIOSITA‘ : le nostre nonne scioglievano il burro a bagnomaria, mescolavano tutti gli ingredienti e mettevano l’impasto (di consistenza simile alla polenta) in un sacchetto di cotone ben legato e lo facevano bollire nel brodo di carne per mezzora. Si toglieva il sacchetto e si affettava il contenuto fino a ricavare i caratteristici dadini che venivano poi nuovamente “scottati” nel brodo bollente per qualche secondo.

 

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